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D.O.C. di Daniela Robecchi

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Viaggiare con la Scuola del Viaggio

Il ''Viaggiare''  può essere considerato come una forma d'arte, non tutti sono in grado di farlo bene, di cogliere tutti gli aspetti che questo può offrire.
Molte persone vanno nei posti, fanno i soliti giri come tanti automi e non si rendono quasi conto di dove sono, non carpiscono lo spirito del luogo e non si accorgono della gente che le circonda.
Un viaggio  può essere catartico, riparatore, può portare consiglio a chi ha smarrito se stesso, può dare nuovi spunti a chi è in cerca di una vita nuova; alle volte può essere catastrofico ma ciò nonostante è sempre un'esperienza che vale la pena di affrontare perché apre a nuovi mondi interni ed esterni.
E proprio su questi temi, sulla ricerca e lo sviluppo di una voce originale, che sia la  tua, solo tua,  che si concentrano gli insegnanti della Scuola del Viaggio.
Claudio Visentin, il patron della Scuola, ci racconta in che cosa consiste la Scuola del Viaggio e la Summer School: «I punti che noi tocchiamo sono la scrittura, la fotografia, il disegno e da quest'anno anche la radio, non tanto come strumento fine a se stesso ma come registratore di suoni. C'è pochissima teoria e molta pratica e poi la sicurezza che quello che tu farai ti verrà corretto da dei maestri. Durante l'anno organizziamo dei workshop soprattutto di scrittura e disegno ma il pezzo forte della scuola è la Summer School, che consiste in un soggiorno di una settimana in una splendida località in cui si lavora intensamente quasi senza dormire. Quest'anno è toccato a Riomaggiore, una delle Cinque Terre. A noi non interessa che da qui escano i racconti perfetti, le foto perfette, piuttosto che da qui si sblocchi tutto. Ti faccio un esempio: un ragazzo ha frequentato  la Summer School nel 2007, sapeva di avere la passione per la fotografia, ma non sapeva che fare nella sua vita, da allora ha coltivato questa passione e ora è diventato un fotografo professionista. La Scuola del Viaggio funziona in questo senso, non è tanto una scuola tecnica ma è soprattutto una scuola che cerca di motivare gli allievi, non a caso alle volte è successo che alcune persone tornassero dalla Summer School e lasciassero il proprio lavoro.»
« È un'esperienza altamente intensiva dal punto di vista dell'emotività – aggiunge Guido Bosticco, uno dei curatori dei laboratori di scrittura – nei mesi successivi rielabori il tutto e lo utilizzi, magari inizi ad andare in giro con un taccuino per scrivere; se devi fare un viaggio ti informi leggendo libri sulla cultura del paese che intendi visitare.»  Insomma una Scuola che ti entra dentro ma che è anche «un'associazione, senza fini di lucro – prosegue Guido -  che ha lo scopo di creare una vera e propria comunity di persone che come te hanno una certa filosofia.»

 Per avere maggiori informazioni su tutte le numerose iniziative della Scuola del Viaggio è possibile visitare il sito:    www.scuoladelviaggio.it