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D.O.C. di Daniela Robecchi

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Da grande farò il musicista: The Record’s

In Italia, si sa, fare il musicista non è cosa semplice, anzi, è piuttosto complicato e se per caso qualcuno per strada ti domanda quale sia il tuo mestiere e tu gli rispondi di essere un musicista vieni guardato con diffidenza, oltre a scatenare una certa ilarità nella persona che ti ha posto la domanda.
Il riuscire a fare ciò che si vuole nella vita è per pochi, ancora di più se si tratta di qualcosa di artistico, e spesso sono i cosiddetti figli di papà a poterselo permettere. Eppure la tenacia, la bravura e le vie alternative consentono a qualcuno di farcela, come ai The Record's,  un gruppo power pop bresciano che negli ultimi tempi si è fatto notare sempre più nel panorama indie italiano.
Pietro Paletti, il bassista, ci racconta che la band è nata nel 2002 da Pierluigi Ballarini (voce e chitarra) e da Gaetano Polignano (batteria),  lui in quegli anni si trovava a Londra per cercare di fare il musicista e nel 2005, anche grazie alla sua entrata in scena nei The Record's, decise di tornare in Italia.
Un storia, la sua, che ricorda quella sentita tante altre volte, la storia di un ragazzo che dal profondo nord decide di lasciare il paesello per approdare nella mecca della musica: Londra!
Pietro: '' Fin da piccolo ho studiato musica, quando decisi di partire per Londra vedevo pochi sbocchi reali in Italia, era difficile trovare da svoltare, o diventavi maestro di musica  o finivi a suonare la canzoni di altri in una Cover Band. Così mi sono detto: voglio andare a fare il musicista a Londra, voglio andare a vedere cosa vuole dire fare il musicista là! 
All'inizio non è stato facile perché arrivavo dalla campagna e mi sentivo realmente piccolo rispetto agli artisti presenti sulla scena musicale londinese. Provavo comunque a suonare quando c'erano delle jam session nei locali ma non riuscivo a inserirmi, a trovare una mia band; guardandomi un po' in giro e pensando nel concreto cosa avrei potuto fare nella vita ho deciso di iscrivermi a una scuola di sound engineer , ho capito che poteva essere il giusto compromesso per poter continuare a fare musica.
Alla fine della scuola ho trovato lavoro come fonico in uno studio di post produzione audio, dopo tre anni,  stanco del posto dove lavoravo e invogliato dalla nuova collaborazione con i The Record's ho deciso di tornare.''
Era il  2005,  Pietro torna in Italia e in quell'anno i the Record's escono con il loro  primo E.P. ''Joyful celebration'', contenente una cover dal titolo ''It's my party'' che ottiene un po' di notorietà.
II secondo disco ''Money's on fire'' viene interamente autoprodotto dal gruppo e nonostante le difficoltà dell' autodistribuzione l'album va piuttosto bene.
Il 2010 è l'anno di ''de Flora et Fauna'', che esce con l'etichetta indipendente Foolica Records sotto la direzione artistica di Stefano Moretti; un album più maturo, più variopinto rispetto ai precedenti, che ha venduto in breve tempo più di cinquemila copie; un successo se pensiamo al panorama della musica indipendente italiana cantata in inglese, quindi assolutamente fuori dai circuiti classici.
Pietro: ''Fare il musicista in Italia non è facile, solo noi come The Record's abbiamo ricevuto tantissime porte in faccia, soprattutto perché cantiamo in inglese, se vuoi sfondare come gruppo, in questo paese, oltre ad avere degli agganci devi porti dentro dei contenitori; sostanzialmente inserirti nella tradizione del pop melodico italiano.''
Proprio come ci racconta Pietro essere oggi un musicista in Italia è cosa ardua, ma lui ha trovato una via alternativa affiancando un posto fisso come tecnico del suono presso una post produzione milanese con quello di musicista nei The Record's.
Pietro: '' Fino a qualche anno fa, quando ancora si vendevano i dischi, una band poteva uscire con un album ogni quattro anni, oggi, se una band vuole sopravvivere, ogni tre mesi deve far uscire un singolo e  alimentare continuamente  il proprio pubblico attraverso concerti frequenti.''
I The Record's dal canto loro sembrano essere riusciti a trovare una strada che li appaghi come artisti, il loro sempre maggiore successo di vendite sembra dar loro merito degli sforzi fini a ora compiuti.



Pietro

www.myspace.com/therecordsrocks